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non c’è ruggine che s’allarghi/come i licheni bruni e nell’opaca/lucentezza”: particolare questa raccolta che propone Giacomo Cerrai. La poesia in questo caso sembra disegnare un mondo stabile, fin troppo fermo, tanto da presentare uno strato di licheni che fa da “ruggine” alle cose, agli oggetti, persino alle persone ed ai loro sentimenti. Nel tratto “noto ora i licheni,/sulla tua bocca” è appunto una persona l’“elemento” che sembra talmente immobile da diventare dimora di uno strato di licheni. Questo stato di abbandono o relativo desiderio di immobilità è descritto con espressioni di disagio, un disagio che diventa quasi “isterico”: “Sì, per questo sorrido e subito/dimentico.” Il poeta non si capacita con la visione di questo mondo, ma al tempo stesso prova uno stato particolare di beatitudine che però si perde subito. Pure il sorriso viene dimenticato. Non solo le cose vengono lasciate a se stesse, ferme, immobili, ma anche il sorriso del poeta è qualcosa che poi fugge: nulla ritorna come prima. “Niente importuna i licheni/nella loro nicchia.” – nulla sembra dare altra voce da sconvolgere questo stato impossibilitato a cambiare. Questo strato di licheni può essere interpretato come una denuncia all’immobilità dei sentimenti, ad un mondo privo di emozioni, ad una vita magra di stimoli e senza desideri o vitalità. O forse, in questo caso, si azzarda troppo.

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Giacomo Cerrai è nato a S.Giuliano Terme (Pisa) nel 1949. Ha studiato a Pisa, dove abita e lavora, e dove si è laureato in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea con Silvio Guarnieri. Ha pubblicato una raccolta poetica, Imperfetta Ellisse (Accademia Casentinese di Lettere, Arti e Scienze) e una silloge autoprodotta, La ragione di un metodo (Lulu.com). Ha collaborato in passato a “Private”, rivista di fotografia e scrittura, è uno degli autori del volume dedicato a Cesare Pavese “AA.VV. – Cesare perduto nella pioggia” a cura di Massimo Canetta, Di Salvo Editore Napoli, e della antologia “Vicino alle nubi sulla montagna crollata”, a cura di Luca Ariano e Enrico Cerquiglini, Campanotto Editore.
Gestisce il blog “Imperfetta Ellisse” (http://ellisse.altervista.org). Suoi testi sono reperibili in vari siti, come “La poesia e lo spirito”, “La dimora del tempo sospeso”, “Oboe sommerso”, “Via delle belle donne”.
La presente è una sezione di un lavoro inedito più vasto, che l’autore sta lentamente elaborando.


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